Allen Ginsberg, la voce simbolo della Beat Generation e uno dei più influenti poeti e intellettuali del secolo scorso, parla qui in prima persona attraverso quarant’anni di interviste, interventi politici e semplici chiacchierate tra amici. Senza filtri tocca tutte le tematiche care al poeta, spaziando da ricordi personali a eventi che hanno segnato la storia e la cultura degli Stati Uniti: i numi tutelari Walt Whitman e William Blake, l’amicizia con i membri della Beat Generation – Kerouac, Burroughs, Ferlinghetti e Corso – e con Bob Dylan, le tecniche di composizione poetica, il linguaggio debitore del parlato e della cadenza jazz, la militanza politica e l’opposizione a ogni forma di autorità e dittatura, l’influenza del buddhismo e delle filosofie orientali, la vicinanza alla contestazione giovanile degli anni sessanta, l’amore per la pittura e la fotografia, l’omosessualità raccontata e vissuta senza schermi e il lunghissimo legame con Peter Orlovsky. In queste pagine Ginsberg interagisce con slancio e partecipazione con i suoi interlocutori, anche con chi lo critica o è apertamente ostile. E se nelle interviste degli ultimi anni ridimensiona gli ideali giovanili e certe posizioni utopistiche, fino alla fine mantiene un entusiasmo contagioso verso la vita e ogni manifestazione artistica. In Senza filtri Allen Ginsberg ci insegna che non esiste cesura tra arte e vita: l’arte è naturale come la vita stessa; la poesia è la fotografia dei nostri pensieri, vive nei ritmi del nostro sangue e dei nostri respiri. E può cambiare il mondo.
Introduzione di Edmund White
A cura di David Carter
Traduzione di Sara Sullam
«Fondamentale nel mio lavoro è l’assenza di mestiere. Non c’è alcuna arte, nel senso generico delle parole arte e mestiere. L’arte e il mestiere consistono semmai nel provare a osservare la nuda attività della mia stessa mente. Per poi trascriverla su carta. Quindi mestiere è essere lesti nell’illuminare l’attività mentale come con una torcia.»
Allen Ginsberg
Allen Ginsberg è nato a Newark nel 1926 ed è morto a New York nel 1997. Il Saggiatore ha pubblicato Papà respiro addio (1997), Morte e fama (2009), Saluti cosmopoliti (2011), Primi Blues (2011), Bloodsong (2013), La caduta dell’America (2014), Urlo & Kaddish (2015), Diario indiano (2015), Non finché vivo (2017), Ode plutonia (2017), Le migliori menti della mia generazione (2019), la raccolta delle Poesie (2019), le conversazioni con William Burroughs contenute in Non nascondermi la tua pazzia (2020), le interviste riunite in Senza filtri (2021) e le Lettere (2022).
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Rassegna stampa
Poesie 1947-1995 / Che cosa resta di Allen Ginsberg
Chi era Allen Ginsberg, il poeta della Beat Generation
«Beat»: paradossale, drammatico equivoco
«FACCIO L’AMORE CON CHIUNQUE VENGA A LETTO CON ME»
Dagospia
18 settembre 2021
«Beat»: paradossale, drammatico equivoco
Avvenire
10 settembre 2021