Nel teatro di Caroline Guiela Nguyen la parola e il silenzio sono specchi reciproci, capaci di riflettere l’umano nelle sue parti più marginali e invisibili: le voci troppo pesanti per riuscire a raggiungere le labbra e quelle così leggere da venire ingoiate in un sospiro.
In LACRIMA, prima delle due drammaturgie qui raccolte, un filo scorre sottile tra le mani di artigiane e operai di diversi continenti: la Corona ha ordinato la realizzazione dell’abito che la principessa d’Inghilterra indosserà alla cerimonia nuziale nell’abbazia di Westminster e perciò, per otto mesi e migliaia di ore, lavoratori e lavoratrici si chinano su quelle stoffe, obbligati al silenzio da un vincolo di riservatezza che impedisce loro di farne parola con chicchessia. Da una casa d’alta moda parigina a un atelier di merletti di Alençon, fino a un laboratorio di ricamo di Mumbai, il dolore e la violenza scorrono tra le loro mani assieme a tulle, cartamodelli, fili e perle, inestricabili come i nodi secolari dei merletti, componendo una riflessione collettiva sul rapporto tra dignità e lavoro.
In VALENTINA, Guiela Nguyen indaga invece il linguaggio come ponte tra le persone e come espediente. Protagonista è una bambina costretta a trasferirsi dalla Romania in Francia assieme alla madre, affinché la donna, malata di cuore, possa ricevere le cure necessarie. Mentre la madre non parla francese, Valentina impara, tra scuola e ospedali, la nuova lingua e si trasforma nell’unico filtro tra la donna e il mondo: di fronte a una diagnosi funesta, la bambina sceglierà allora di usare il proprio potere di mediatrice per mentire alla famiglia, costruendo attorno a una bugia d’amore un’impossibile speranza.
Questo dittico ci porta a scoprire una drammaturga di rara originalità e freschezza, capace di abitare gli spazi intermedi del mondo, dove si nascondono contraddizioni e rivelazioni. A immergerci in una scrittura delicata come un ricamo, dolce come una bugia miracolosa.
Traduzione e prefazione di Chiara Elefante
Caroline Guiela Nguyen (Poissy, 1981), autrice, regista teatrale e cinematografica, propone un teatro popolare e al contempo tragico. Profondamente legata alla dimensione del racconto e dell’immaginazione, radica le sue creazioni nella contemporaneità. In Francia, è pubblicata da Actes Sud. Le sue opere, LACRIMA, KINDHEITSARCHIVE, FRATERNITÉ, Conte fantastique, SAIGON, sono rappresentate in una ventina di paesi nel mondo.
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