Che cosa abbiamo proiettato, nella notte dell’umanità, sui volti dei nostri dèi e dee celesti? Quanto delle nostre paure, quanto del nostro desiderio? Vertice della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli dèi della Grecia è un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione illustrata da Elisa Talentino.
Consapevole che il mito non è un semplice racconto del passato, ma il tentativo di dare forma all’enigma dell’esistenza, Károly Kerényi ci guida nella scoperta e nella rilettura delle vicende divine dell’antichità greca, dalle origini del cosmo alle complesse genealogie dell’Olimpo: dalla sanguinosa lotta di Zeus contro il padre Crono per detronizzarlo alla profezia che condannò Metide, la sapiente prima moglie del re degli dèi, madre di Atena; dagli innumerevoli amori della dea dell’amore Afrodite alle tante guerre del dio della guerra Ares, fino alle crudeli vendette dei gemelli «terribili» Apollo e Artemide; dalle poco note – ma con ruoli di primo piano – Leto, Asteria, Nemesi, Anfitrite, Mnemosine, ai remoti Dattili, Cabiri e Telchini, passando per i Titani senza nome che un giorno decisero di sfidare gli dèi. Raccontando di ognuno l’origine e i simbolismi ricorrenti nelle varie epoche, Kerényi riesce a trasportarli attraverso la memoria collettiva nel nostro presente, a renderli figure vive: archetipi ancora capaci di parlarci e interrogarci.
Questo libro è un accesso alla dimora degli immortali. Un’opera che ci restituisce le divinità greche nella loro pienezza, non come meri oggetti di studio, ma come forze che illuminano il rapporto dell’uomo con il mondo e con se stesso, invitandoci a guardare ai miti per quello che sono davvero: parabole senza tempo, chiavi di conoscenza.
Illustrato da Elisa Talentino
Károly Kerényi (Temesvár, 1897 - Zurigo, 1973) è considerato uno dei massimi eruditi e filologi del Novecento. Formatosi alla scuola di Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff , in seguito mutò la sua impostazione strettamente filologica mescolandola con la psicologia di Carl Gustav Jung e con la filosofia esistenzialista, verso la costruzione di una «scienza del mito». Ordinario all’Università di Pécs e a quella di Szeged, nel 1943 abbandonò la natia Ungheria minacciata dal nazismo trasferendosi in Svizzera e rinunciando all’attività accademica. Tra le sue numerose opere pubblicate in Italia ricordiamo Religione antica (2001), Dioniso (2010), Miti e misteri (2017) e Figlie del sole (2017).
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