In vita Béla Bartók ha conosciuto stima e incomprensioni, accoglienza e rifiuti, benessere e povertà. Mentre i suoi capolavori faticavano a trovare ascolto, ha continuato ostinatamente a seguire la propria direzione nella ricerca musicale, lontano da scuole, mode e teorie: una figura solitaria che ha attraversato le guerre, il tramonto dell’Impero austro-ungarico, l’esilio e la malattia senza mai rinunciare alla propria indipendenza, fino a diventare, per molti dei più importanti compositori del nostro tempo, il proprio maestro; fino a diventare «il maestro dei maestri».
Enzo Restagno segue l’itinerario umano e artistico di Bartók con la naturalezza del narratore e l’attenzione del critico, mostrando come nella sua originalità si nasconda il segreto di questa eredità. Interrogando con finezza lettere, incontri, amicizie, paesaggi e opere, ricostruisce la vicenda di un uomo convinto che la musica possa raccontare una vita più profondamente di qualsiasi biografia: dai canti raccolti nei villaggi dell’Ungheria, della Romania e della Transilvania alle composizioni più famose – Danze popolari rumene, l’Allegro barbaro, i Concerti per pianoforte e Il castello di Barbablù solo per citarne alcune – emerge un universo sonoro incandescente in cui la tradizione popolare si sposa con la modernità più assoluta; un’intuizione da cui non si tornerà più indietro.
Si delinea così il ritratto di un compositore che si trova nel cuore delle tempeste della storia e che da esse ricava una delle avventure creative più originali del suo tempo. Se i contemporanei lo apprezzano ma senza entusiasmo, le generazioni successive gli riconoscono la statura di maestro. Perché Bartók lascia qualcosa di più raro di un semplice metodo, lascia l’esempio di una libertà conquistata attraverso l’ascolto profondo del mondo.
Enzo Restagno (Torino, 1941), critico e storico della musica, è accademico effettivo di Santa Cecilia e direttore artistico di Ferrara Musica. È autore di numerosi libri su compositori del Novecento. Con il Saggiatore ha pubblicato Ravel e l’anima delle cose (2009), Schönberg e Stravinsky. Storia di un’impossibile amicizia (2014), La testa scambiata. Apollinaire tra Picasso e Dora Maar (2017), Claude Debussy. Ovunque lontano dal mondo (2021).
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